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Le
Madonie rivestono notevole interesse anche per la presenza faunistica.
Qui, infatti,
vivono quasi tutte 1e specie animali oggi
esistenti in Sicilia.
Nel secolo scorso sono scomparsi i grandi mammiferi come il Daino,
il Cervo e il Cinghiale (di cui sono rimasti alcuni toponimi).
Il Lupo, l'altro grande mammifero, si estinse nei primi decenni
di questo secolo. Scomparse le sue prede naturali, infatti, per
sopravvivere iniziò a predare pecore e capre, gli erbivori
domestici. L'uomo, per difendersi dai continui attacchi che provenivano
dall'animale, utilizzò ogni mezzo per ucciderlo, fìno
a provocarne la definitiva estinzione. Oggi si sta cercando di
creare le condizioni ottimali per reintrodurre le varie specie
estinte. Diversi esemplari di Daino si possono ammirare in una
zona di ripopolamento, gestita dall'Azienda Foreste Demaniali,
a Piano Zucchi.
Tra i mammiferi oggi presenti ricordiamo: la Volpe una delle specie
più comuni, spesso si spinge fino alla periferia dei centri
abitati in prossimità dei cassonetti dell'immondizia alla
ricerca del cibo; la Donnola, piccola e agile. conosciuta con
il nome locale di Piddotta. molto temuta dagli agricoltori per
le stragi di pollame e conigli che infligge; la Martora, anch'essa
molto agile, anche se di dimensioni maggiori; il Gatto selvatico,
unico felino presente in Sicilia.
Il Gatto selvatico, contrariamente a quanto si può pensare,
non ha niente a che vedere con un comune gatto domestico rinselvatichito.
Da quest'ultimo, infatti, si distingue per la coda grossa e folta
per tutta la sua lunghezza, per la testa grossa con striature
longitudinali verso le scapole e per la presenza, sulla coda,
di alcuni anelli neri.
Continuando
la lista delle specie animali più significative che vivono allo
stato selvatico troviamo: l'Istrice, dalla forma inconsueta e
originale, localmente chiamato Puarcuspinu, molto comune anche
se difficile da osservare per le sue abitudini notturne; il Coniglio
selvatico, molto comune, vive in lunghe e tortuose gallerie scavate
sottoterra; il Ghiro, spesso scambiato, per la folta e pelosa
coda, con lo Scoiattolo (animale tra l'altro del tutto assente
in Sicilia il Moscardino, molto raro; il Riccio dai caratteristici
aculei appuntiti, molto comune, e alcuni piccoli roditori come
il Quercino e il Topo selvatico.
Tra
gli uccelli sono scomparsi, tra la metà del secolo scorso
e la metà del presente, il Gipeto, il Grifone e il Gufo
reale.
Oggi, se si è fortunati, si possono osservare:
il Capovaccaio, il più piccolo tra gli avvoltoi che arriva
dall'Africa centrale nel mese di marzo e riparte tra settembre
e ottobre; l'Aquila reale, con una apertura alare di circa due
metri, e la più piccola Aquila del Bonelli che costruisce
il nido su pareti rocciose spesso inaccessibili e celati da grossi
arbusti; il Falco pellegrino in grado di raggiungere in picchiata
la velocità di 250 chilometri all'ora e poi ancora il Lanario,
il Gheppio, il Lodolaio, lo Sparviero, la Poiana, il Nibbio reale,
e tra i notturni l'Allocco, la Civetta, l'Assiolo, il Barbagianni,
il Gufo comune.
Numerosi sono anche le specie di uccelli che vivono nella macchia
mediterranea e nel bosco, a cui sono strettamente legati, o negli
ambienti rocciosi.
Tra essi ricordiamo lo Scricciolo, la Cinciallegra, la rinciarella,
il Rampichino, il Merlo, il Picchio rosso maggiore, il Picchio
muratore, il Passero solitario e poi alcuni corvidi come il Corvo
imperiale e il Gracchio corallino.
Da
novembre a marzo nei boschi è abbastanza diffusa la Beccaccia,
considerata la regina del bosco. Presente tra le vette di questi
monti anche la Coturnice ormai scomparsa o rarefatta in molte
aree della Sicilia.
Ben diffuse anche diverse specie di rettili e anfibi come: la
Lucertola campestre, la Lucertola siciliana (endemica della nostra
regione), il Ramarro, il Rospo, la Rana verde, il Discoglosso,
il Gongilo, conosciuto con il termine dialettale di tiru, la Luscengola
dalle zampe pressoché atrofizzate, il Geco detto in dialetto
cammarasala e poi diversi serpenti come il Biacco, il Saettone,
la Biscia d'acqua e la Vipera, l'unico serpente velenoso della
Sicilia. Tra gli invertebrati, circa 30 sono endemici. Tale numero
potrebbe aumentare di molto se, in futuro, verranno intensificate
le ricerche.
Il caso più interessante di endemismo è rappresentato dalla bella
Parnassio Apollo di Sicilia, una farfalla che vive solo su alcune
delle vette più alte delle Madonie.
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