5)Settore
ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3):
PROTEZIONE CIVILEB/01PREVENZIONE INCENDI
6)Descrizione
del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto
con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori
misurabili:
IL TERRITORIO DELLA PROVINCIA DI PALERMO CIRCOSCRITTO
DALLA FASCIA COSTIERA E DELIMITATO DAI MONTI SAN CALOGERO E DAL MASSICCIO
DELLE MADONIE CHE SI ESTENDE DAL PAESE
DI TERMINI IMERESE AL PAESE DI GANGI COME PUNTE ESTREME ANTICAMENTE CHIAMATE
NEBRODENSIS RAPPRESENTANO UN CONTESTO TERRITORIALE OMOGENEO E BEN COLLEGATO
TRA DI ESSO. IL TERRITORIO DELIMITATO IN UNA ESTENSIONE DI CIRCA 100 MILA
ETTARI CON UNA POPOLAZIONE DI 80.000 ABITANTI STABILMENTE RESIDENTI CON UN
AUMENTO DEL 5% DELLA POPOLAZIONE NELL’ULTIMO DECENNIO. ALL’INTERNO DEL
TERRITORIO SI TROVA UN TESSUTO PRODUTTIVO VARIEGATO SPECIFICATAMENTE VI E’
UNA ECONOMIA DI TIPO AGRICOLA TURISTICA, ALL’INTERNO DI DETTO TERRITORIO CON
DECRETO ASSESSORIALE DEL 1989 E’ STATO ISTITUITO IL PARCO DELLE MADONIE LA
CUI ESTENSIONE DIVERSIFICATA PER TIPO DI VEGETAZIONE E’ SUI 39.000 ETTARI DI
TERRENO. LA VASTITA’ DEL TERRITORIO E LA PRESENZA DELLE INNUMEREVOLI SPECIE
DI TIPO BOTANICO-FAUNISTICO RICHIEDE UN ATTENTO INTERVENTO DI SALVAGUARDIA E
DI PROTEZIONE AMBIENTALE CHE L’ENTE INTENDE ATTUARE ATTRAVERSO IL PRESENTE
PROGETTO. INOLTRE LA SALVAGUARDIA AMBIENTALE NEL TERRITORIO RAPPRESENTA UNA
DELLE ATTIVITA’DI NOTEVOLE IMPORTANZA CONSIDERATO L’ENORME PATRIMONIO
BOSCHIVO CHE ANNUALMENTE VIENE INTACCATO E CIRCOSCRITTO DA EVENTI CALAMITOSI
CHE SE BEN RIDETERMINATI POTREBBERO ESSERE ARGINATI.
7)Obiettivi
del progetto:
LO STATO DI DEGRADO AMBIENTALE E LA FREQUENZA DEI DISASTRI
NATURALI RAPPRESENTANO TEMI FONDAMENTALI E DI GRANDE ATTUALITA’. IL PROBLEMA
DEGLI INCENDI E I SUOI EFFETTI SISMICI LA DESERTIFICAZIONE DELLE AREE ,
L’EVOLUZIONE DINAMICA DEL RISCHIO CHE ESSI COMPORTANO NEL CORSO DEGLI ANNI
IPOTIZZANO UNA SERIE DI INTERVENTI PREVENTIVI TRA CUI IL RASTRELLAMENTO E PULIZIA DELLE
ZONE A RISCHIO E DELLE ERBE INFESTANTI SOPRATTUTTO NELLE AREE DI NOTEVOLE
VALENZA AMBIENTALE.
NE CONSEGUE CHE
DEVE ESSERE COMPIUTO OGNI SFORZO PER IL RAGGIUNGIMENTO DI MIGLIORI RISULTATI
IN TUTTE LE FASI DELLA LOTTA, QUALI LA PIANIFICAZIONE, PREVISIONE E
PREVENZIONE.
PER TALE MOTIVO E’ NECESSARIO IMPEGNARSI ANCHE NELLO
STUDIO DI NUOVE SOLUZIONI PER ADEGUARLE E MIGLIORARLE CON AZIONI DI DIFESA
MIRANDO IN PARTICOLARE AD OTTIMIZZARE LE RISORSE IMPIEGATE E VALORIZZARE
QUELLE ANCORA NON IMPIEGATE.
8)Descrizione
del progetto e tipologia dell’intervento che definisca dal punto di vista sia
qualitativo che quantitativo le modalità di impiego delle risorse umane con
particolare riferimento al ruolo dei volontari in servizio civile:
PULIZIA DELLE AREE ATTREZZATE E DI SOSTA, RASTRELLAMENTO
DELLA LETTIERA INDECOMPOSTA AI BORDI DELLE STRADE E DEI SENTIERI DI ACCESSO
AI SITI DI MAGGIORE VALENZAAMBIENTALE QUALI: ALBERI MONUMENTALI, RISERVE, GROTTE, AREE COSTIERE,
GIARDINI BOTANICI ,OASI NATURALISTICHE,ZONE BOSCATE .
VIGILANZA E SEGNALAZIONE DI EVENTUALI FOCOLAI AGLI ORGANI
PREPOSTI ALLO SPEGNIMENTO.
COLLABORAZIONE CON ENTI PREPOSTI ALLE OPERAZIONI DI
PROTEZIONE CIVILE PER LO STUDIO,CENSIMENTO,COORDINAMENTO DI INTERVENTI PER
LAPREVENZIONE SU EVENTI CALAMITA’NATURALI.
CENSIMENTO, VIGILANZA, SOCCORSO ALLA MICRO E MACRO
FAUNA-SELVATICA, CREAZIONE DEI CENTRI DI PRIMA ACCOGLIENZA CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLA FAUNA
ORNITOLOGICA.
OPERA DI PREVENZIONE E INFORMAZIONI PRESSO LE SCUOLE DI
QUALSIASI ORDINE E GRADO SULL’AMBIENTEIN GENERE DEGLI EFFETTI
DEVASTANTI DERIVATI DA INQUINAMENTI ATMOSFERICI, DAI RIFIUTI TOSSICI E
DALL’ABBANDONO DI RIFIUTI SOLIDI URBANI.
9)
Numero dei volontari da impiegare nel progetto:
10)Numero
posti con vitto e alloggio:
11)Numero
posti senza vitto e alloggio:
12)Numero
posti con solo vitto:
13)Numero
ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo:
14)Giorni
di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :
15)Eventuali
particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
RISPETTO ORARIO DI SERVIZIO;
RISPETTO DEI COMPITI ASSEGNATI;
OSSERVANZA DELLE NORME LEGISLATIVE IN MATERIA DI SICUREZZA
SUL LAVORO E ANTINFORTUNISTICHE.
CARATTERISTICHE ORGANIZZATIVE
16)Sede/i
di attuazione del progetto ed Operatori Locali di Progetto:
N.
Ente presso il quale si
realizza il progetto ed a cui indirizzare le domande
Comune
Indirizzo
Cod. iden. sede
N. vol. per sede
Telefono sede
Fax sede
Personale di riferimento
(cognome e nome)
Nominativi degli Operatori
Locali di Progetto
Cognome e nome
Data di nascita
1
ASSOCIAZIONE “LA QUACELLA”
Via Garibaldi 36
Polizzi Generosa (PA)
POLIZZI GENEROSA
(PA)
VIA GARIBALDI, 36
1
6
0921/688524
0921/688524
TUMASELLA GIUSEPPE
TUMASELLA GIUSEPPE
12/09/83
2
ASSOCIAZIONE “LA QUACELLA”
Via Garibaldi 36
Polizzi Generosa
(PA)
SCILLATO
(PA)
VIA EUROPA, 6
2
12
0921/663079
0921/663079
PALAGONIA GIUSEPPINA
PALAGONIA GIUSEPPINA
DI MARIA
GIUSEPPE
13/12/78
07/09/58
3
ASSOCIAZIONE “LA QUACELLA”
Via Garibaldi 36
Polizzi Generosa
(PA)
TERMINI
IMERESE
(PA)
VIA G.MARCONI N°6
3
6
091/8112149
091/8112149
DI MARIA SALVATORE
DI MARIA SALVATORE
23/05/56
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
17)Specificare
se il progetto prevede o meno l’impiego di tutor:
18)Strumenti
e modalità di pubblicizzazione del progetto:
PUBBLICIZZAZIONE SUL SITO INTERNET DELL’ENTE, SUI
QUOTIDIANI LOCALI, RADIO E TV PRIVATE. DIFFUSIONE DEL BANDO PUBBLICO
ATTRAVERSO BACHECHE ALL’INTERNO E ALL’ESTERNO DELLE SEDI DELL’ENTE E NEI
COMUNI INTERESSATI.
19)Eventuali
autonomi criteri e modalità di selezione dei volontari:
QUELLI STABILITI DALL’UFFICIO. NAZIONALES. C.
20)Ricorso
a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
21)Piano
di monitoraggio interno per la valutazione dei risultati del progetto:
AL FINE DI COSTRUIRE UN QUADRO COMPLESSIVO DELLE AZIONI
REALIZZATE, ED UN BILANCIO QUALITATIVO, SI RITIENE OPPORTUNO MONITORARE
L’INIZIATIVA ATTRAVERSO SCHEDE GIORNALIERE E RELAZIONI MENSILI SULL’ANDAMENTO
DEL PROGETTO.
SI EFETTUERANNO DELLE VERIFICHE PER COMPRENDERE IL GRADO DI
CONOSCENZA ACQUISITO DAI GIOVANI SULLE TEMATICHE PROPOSTE IN TRE MOMENTI
DELL’ATTIVITA’
INIZIO,IN ITINERE,E FINALE .
INOLTRE VI SARANNO VERIFICHE PERIODICHE NEI LUOGHI DI
SERVIZIO A CURA DEL RESPONSABILE DEL PROGETTO, ED UN CONFRONTO MENSILE CONTUTTIGLI OLP E TRA I PARTECIPANTI AL FINE DI
MIGLIORARE L’ATTIVITA’.
22)Ricorso
a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio):
NO
23)Eventuali
requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli
richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64:
IN CONFORMITA ALLA LEGGE 6.3.2001 N°64
24)Eventuali
risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione
del progetto:
COPERTURA ECONOMICA PER IL PAGAMENTO DEGLI ONERI RELATIVI ASSICURAZIONE CIVILE CONTRO TERZI AI PARTRCIPANTI
DEL PROGETTO.
25)Eventuali
copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto
rivestito dagli stessi all’interno del progetto:
NO
26)Risorse
tecniche e strumentali necessarie per l’attuazione del progetto:
RASTRELLA, ZAPPA, RONCOLA, ATTREZZI PER POTATURA, PALA,
CARRIOLA, FLABELLO, FORBICE, SCOPE SETOLA DURA, MASCHERINE PER PROTEZIONE ,
GUANTI.
TUTTI I BENI IN USO ALL’ENTE.
CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISITE
27)Eventuali
crediti formativi riconosciuti:
CERTIFICAZIONE DELLE MANZIONI SVOLTE
28)Eventuali
tirocini riconosciuti:
NO
29)Competenze
e professionalità acquisibili dai volontari durante l’espletamento del
servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae:
CERTIFICAZIONE DELLE MANSIONI SVOLTE COME “OPERATORE
ADDETTO ALLA VIGILANZA AMBIANTALE” CERTIFICATO RICONOSCITO DA ENTI TERZI.
Formazione generale dei volontari
30)Sede di realizzazione:
LOCALI MESSI A DISPOSIZIONE DELL’ENTE
SITI NEL COMUNE DI POLIZZI GENEROSA
VIA SAN PIETRO N°8(90028) (PALERMO)
31)Modalità
di attuazione:
L’ATTIVITA’ FORMATIVA SARA’ SVOLTA CONFORMEMENTE A QUANTO
STABILITO IN SEDE PROGETTUALE RISPETTO AI TEMPI, TEMI ED ARGOMENTI DA
TRATTARE.
LA FASE TEORICA SARA’ SVOLTA PER COMPLESSIVE 150 ORE PER
UN TOTALE DI 30 GIORNI.
32)Ricorso
a sistemi di formazione verificati in sede di accreditamento ed eventuale
indicazione dell’Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio:
NO
33)Tecniche
e metodologie di realizzazione previste:
LEZIONE FRONTALE, E DI GRUPPO
ATTIVITA’ INFORMATIVA CON L’AUSILIO DI DIAPOSITIVE,
LAVAGNA LUMINOSA, USO DI FILMATI AUDIO VISIVI
34)Contenuti
della formazione:
FORMAZIONE GENERALE :
ARGOMENTI
EDUCAZIONE CIVICA20 ORE
PROTEZIONE CIVILE20 ORE
TOTALE 40 ORE
FORMAZIONE SPECIFICA:
ARGOMENTI
TECNICA BOSCHIVA40 ORE
PREVENZIONE INCENDI40 ORE
LEGISLAZIONE AMBIENTALE30 ORE
TOTALE 110 ORE
35)Durata:
150 ORE 30 GIORNI
Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari
36)Sede di realizzazione:
LOCALI MESSI A DISPOSIZIONE DELL’ENTE
SITI IN POLIZZI GENEROSA
VIA SAN PIETRO N°8 (90028) (PALERMO)
37)Modalità
di attuazione:
LA FORMAZIONE SPECIFICA DEI VOLONTARI SARA’ SVOLTA PER UN
TOTALE DI 110 ORE CONSIDERATA ELEMENTO FONDAMENTALE PER LA PREDISPOSIZIONE
ALL’INIZIO DEL PROGETTO E PER LA GESTIONE SUCCESSIVA DELLO STESSO.
SARA’ ARTICOLATA ATTRAVERSO LEZIONI FRONTALI, DI GRUPPO,
CON MOMENTI DI VERIFICA DIINTERROGAZIONI,SOMMINISTRAZIONE DI TEST E QUIZ
A TAL PROPOSITO VENGONO CONSULTATI DIVERSI TESTI DIDATTICI
E SI SVILUPPERANNO INCONTRI E SEMINARI SULLE TEMATICHE PROPOSTE AI GIOVANI
PARTECIPANTI CON PROIEZIONI DI VIDEO E DIAPOSITIVE.
38)Nominativo/i
e dati anagrafici del/i formatore/i:
GENDUSO GIUSEPPE15/12/58
CALLARIBARTOLOMEO14/10/68
39)Competenze
specifiche del/i formatore/i:
COME DA CURRICULA ALLEGATI
40)Tecniche
e metodologie di realizzazione previste:
LEZIONE FRONTALE
ATTIVITA’ INFORMATIVA CON L’AUSILIO DI DIAPOSITIVE,LAVAGNA
LUMINOSA, USO DI FILMATI AUDIO VISIVI
SOMMINISTRAZIONE DI TEST DI VERIFICA SVOLTO IN FASE
INIZIALE, INTERMEDIA, FINALE.
41)Contenuti
della formazione:
FORMAZIONE SPECIFICA:
ARGOMENTI
TECNICA BOSCHIVA :IL BOSCO LE SUE FUNZIONI ,TECHICHE DI
IMPIANTO, CURA DEL BOSCO, RICONOSCERE UNA PIANTA,LATIFOGLI E, AGHIFOGLIE 40 ORE
PREVENZIONE INCENDI: IL FUOCO , IL COMBUSTIBILE ,TIPI DI
INCENDI BOSCHIVI, SEGNALAZIONE DEGLI INCENDI,STRUMENTI PER L’ESTINZIONE DEGLI
INCENDI, EQUIPAGGIAMENTO INDIVIDUALE 30 ORE
LEGISLAZIONE AMBIENTALE : AREE ERISERVE NATURALI ,LEGISLAZIONE IN
MATERIA30 ORE
TOTALE 110
ORE
42)Durata:
110 ORE 22
GIORNI
Altri elementi della formazione
43)Risorse
finanziarie investite destinate in modo specifico alla formazione sia generale,
che specifica:
NESSUNA
44)Modalità
di monitoraggio del piano di formazione (generale e specifica) predisposto:
COME SOPRA
Data
Il Progettista
Il
Responsabile legale dell’ente/
Il Responsabile del Servizio civile nazionale
SETTORI ED AREE DI INTERVENTO DEI
PROGETTI DI CUI ALLA LEGGE 6 MARZO 2001, N. 64 E RELATIVA CODIFICA
Area di intervento del progetto
A
Settore: Assistenza
01Anziani
02Minori
03Giovani
04Immigrati, profughi
05Detenuti in misure alternative alla pena, ex detenuti
06Disabili
07Minoranze
08Pazienti affetti da patologie temporaneamente e/o
permanentemente invalidanti e/o in fase terminale
09Malati terminali
10Tossicodipendenti ed etilisti in percorso di recupero
e/o utenti di interventi a bassa soglia
11Donne con minori a carico e donne in difficoltà
12Disagio adulto
13Attività motoria
14Esclusione giovanile
15Razzismo
16Salute
17Tossicodipendenza
18Etilismo
19Tabagismo
20Illegalità
21Abbandono scolastico
22Analfabetismo di ritorno
23Devianza sociale
24Altro
B
Settore: Protezione civile
01Prevenzione
incendi
02Interventi
emergenze ambientali
03Assistenza
popolazioni colpite da catastrofi e calamità naturali
04Ricerca e
monitoraggio zone a rischio
05Altro
C
Settore: Ambiente
01Prevenzione
e monitoraggio inquinamento delle acque
02Prevenzione
e monitoraggio inquinamento dell’aria
03Prevenzione
e monitoraggio inquinamento acustico
04Parchi e
oasi naturalistiche
05Tutela e
incremento del patrimonio forestale
06Parchi
cittadini
07Valorizzazione
centri storici minori
08Salvaguardia agricoltura in zona
di montagna
08Altro
D
Settore: Patrimonio artistico e culturale
01Cura e
conservazione biblioteche
02Valorizzazione
storie e culturali locali
03Valorizzazione
sistema museale pubblico e privato
04Turismo
culturale
05Altro
E
Settore: Educazione e Promozione culturale
01Centri di
aggregazione (bambini, giovani, anziani)
02Attività
artistiche (cinema, teatro, fotografia, arti visive)
03Animazione
culturale verso minori
04Animazione
culturale verso giovani
05Educazione
al cibo
06Educazione
informatica
07Educazione
ai diritti del cittadino (lavoro, consumi, legislazione)
08Educazione
alla pace
09Lotta
all’evasione scolastica
10Attività di
tutoraggio scolastico
11Interventi
di animazione nel territorio
12Sportelli
informa….
13Attività
sportiva
14Minoranze
linguistiche e culture locali
15Altro
F
Settore: Servizio civile all’estero
01Formazione
in materia di commercio estero
02Cooperazione
decentrata
03Cooperazione
ai sensi legge 49/1987
04Interventi
peacekeeping
05Interventi
ricostruzione post conflitto
06Interventi a
seguito di calamità naturali
07Sostegno
comunità di italiani all’estero
08Assistenza
09Protezione
civile
10Ambiente
11Patrimonio
artistico e culturale
12Educazione e
promozione culturale
13Altro
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEI PROGETTI
DI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO
Nota metodologica
La costruzione della griglia di valutazione dei progetti è
stata sviluppata sulla base della seguente metodologia.
a)Le voci della
scheda progetto sono state raggruppate lungo le seguenti tre dimensioni:
1. caratteristiche dei progetti (CP):
questa dimensione tende a valutare quali sono le principali caratteristiche dei
progetti in termini di capacità progettuale in senso stretto (contesto
territoriale e/o settoriale, obiettivi, attività previste e numero dei
volontari richiesti);
2. caratteristiche organizzative (CO):
questa dimensione tende a valutare i progetti in termini di capacità
organizzativa (modalità attuative, controlli e monitoraggio, strumenti di
comunicazione e di pubblicizzazione, risorse finanziarie impegnate, ecc…);
3. caratteristiche delle
conoscenze acquisite (CA): questa dimensione tende a valutare le conoscenze
acquisite dai volontari, in particolare quando siano riconosciuti crediti
formativi, tirocini ed altri titoli validi per il curriculum vitae, comunque
certificabili
b)Sono state individuate le variabili in base alle quali
realizzare la valutazione a partire dalla scheda progetto.
c)Per ogni variabile sono state individuate le principali
modalità di variazione ed i relativi indicatori per l’attribuzione dei
punteggi.
Ad ognuna delle dimensioni è stato attribuito un
coefficiente di ponderazione capace di pesarne l’importanza. Per quanto
riguarda i progetti da realizzare in Italia i coefficienti di ponderazione sono
pari a 0,75 per CP, 0,53 per CO e 0,50 per CA. Per i progetti da realizzare
all’estero i predetti coefficienti sono pari a 0,83 per CP, 0,40 per CO e 0,56
per CA.
Ai punteggi ottenuti sulle tre dimensioni è stato aggiunto
un ulteriore punteggio (PA = punteggio aggiuntivo), il cui valore massimo è di
10 punti, relativo alla rilevanza e alla coerenza del progetto.
Al punteggio complessivo (punteggio ottenuto sulle tre
dimensioni più il punteggio aggiuntivo) saranno applicati dei deflettori (DE),
cioè punteggi negativi che verranno sottratti a quello complessivo. I
deflettori individuati sono relativi:
1)alla copertura percentuale dei posti banditi calcolata
sulla base dei progetti attivati dall’ente nell’anno precedente;
2)alle infrazioni accertate nella gestione dei volontari
e nella realizzazione dei progetti (attività poste in essere diverse da quelle approvate).
Per entrambi i deflettori il valore massimo è pari a 5
punti.
Pertanto, il punteggio del progetto è calcolato nel
seguente modo:
CO = ( v1 + v2 + .......vn) × cp
(coefficiente di ponderazione);
CA = ( v1 + v2 + .......vn) × cp
(coefficiente di ponderazione);
PA = punteggio aggiuntivo;
DE = valore dei deflettori.
Il punteggio massimo ottenibile è di 100 per i progetti
realizzati in Italia e di 110 per quelli realizzati all’estero
GRIGLIA VALUTAZIONE PROGETTI ITALIA
CARATTERISTICHE PROGETTO
Voce scheda progetto
Indicatore
Punteggio
Range
Razionale
Punteggio massimo
6
Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il
quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite
rappresentate mediante indicatori misurabili
Genericasenza dati di
riferimento
2
0-8
Si tende
a valorizzare positivamente i progetti costruiti a partire da un'analisi
completa ed attendibile dei contesti settoriali e territoriali in cui si
intende intervenire con il progetto, perché una buona contestualizzazione
dell'intervento, ivi compreso la conoscenza della domanda e dell'offerta dei
servizi, è un presupposto Importante della sua rilevanza
8
Genericacon dati
parziali di riferimento
4
Specifica con dati di riferimento sia settoriali che
territoriali
6
Specifica con dati di riferimento sia settoriali che
territoriali e con indicazioni della domanda di servizi analoghi e della
relativa offerta presente nel contesto di riferimento
8
7
Obiettivi del progetto
Generici e non congrui
0
0-16
La chiara specificazione degli obiettivi attraverso
l'individuazione di indicatori di risultato e la congruità degli obiettivi
stessi con l'analisi del contesto, rappresentanodelle condizioni fondamentali per la
valorizzazione dei progetti nonché per la loro concreta realizzabilità
16
Specifici ma non congrui
4
Generici e congrui
8
Specifici e congrui
12
Specifici, congrui e con indicatori riferiti al contesto
16
8*
Descrizione del progetto e tipologia dell'intervento che
definisca dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo le modalità di
impiego delle risorse umane con particolare riferimento al ruolo dei
volontari in servizio civile
Generica
0
0-24
Si tende a valorizzare i progetti che presentano una completa
descrizione dei piani di attuazione, delle attività svolte delle risorse
umane impiegate e delle attività realizzate in particolare dai volontari.
24
Descrizione parziale dei piani di attuazione del progetto e
coerenza con gli obiettivi individuati
3
Descrizione completa dei piani di attuazione del progetto e
coerenza con gli obiettivi individuati
6
Descrizione parziale delle attività per la realizzazione dei
piani di attuazione
3
Descrizione completa delle attività per la realizzazione dei
piani di attuazione
6
Descrizione parziale delle risorse umane necessarie per lo
sviluppo delle attività
3
Descrizione completa delle risorse umane necessarie per lo
sviluppo delle attività
6
Descrizione parziale delle modalità di impiego dei volontari
3
Descrizione completa delle modalità di impiego dei volontari
6
(*) L’attribuzione del punteggio di questa voce si
ottiene sommando i valori dei quattro indicatori individuati:
piani
di attuazione;
attività
per la realizzazione dei piani di attuazione;
risorse
umane necessarie per lo sviluppo della attività;
modalità
di impiego dei volontari.
CARATTERISTICHE
ORGANIZZATIVE
Voce scheda progetto
Indicatore
Punteggio
Range
Razionale
Punteggio massimo
18*
Strumenti e modalità di pubblicizzazione del progetto
Assenti
0
0-4
Si tende a valorizzare i progetti che prevedono articolate
campagne di diffusione della iniziativa progettuale
4
Attraverso newsletters, dépliants e manifesti
1
Attraverso riviste e quotidiani
1
Attraverso TV e radio locali
2
20
Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento
Assente
0
0-2
Si valorizzano i progetti che prevedono un sistema di selezione
dei candidati.
2
Presente
2
22
Ricorso a sistemi monitoraggio verificati in sede di
accreditamento
Assente
0
0-2
L'esistenza di un piano di monitoraggio del progetto sulla base
di indicatori certi è una condizione fondamentale della qualità del progetto
stesso
2
Presente
2
24
Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo
specifico alla realizzazione del progetto
Assenti
0
0-12
Si tende a valorizzare i progetti con risorse finanziarie
aggiuntive
12
Presenti ma inferiori al 25% del valore dell'assegno di servizio
civile calcolato su base annua relativo a tutti i volontari partecipanti al
progetto
3
Presenti ecomprese tra
il 26% ed il 50% del valore dell'assegno di servizio civile calcolato su base
annua relativo a tutti i volontari partecipanti al progetto
6
Presenti e comprese tra il 51% ed il 75% del valore dell'assegno
di servizio civile calcolato su base annua relativo a tutti i volontari
partecipanti al progetto
9
Presenti e superiori al 75% del valore dell'assegno di servizio
civile calcolato su base annua relativo a tutti i volontari partecipanti al
progetto
12
(*) Il punteggio di questa voce si
ottiene sommando i valori dei diversi indicatori.
25
Eventuali
copromotori e partners del progetto con la specifica del ruolo concreto
rivestito dagli stessi all'interno del progetto
Assenti
0
0-8
Si
intende valorizzare i progetti in grado di sviluppare partnership rilevanti
per il loro concreto apporto al progetto
8
Un solo
partner con apporto poco rilevanterispetto alla realizzazione del progetto
2
Due o
più partners con apporto poco rilevanterispetto alla realizzazione del progetto
4
Un solo
partner con apporto molto rilevanterispetto alla realizzazione del progetto
6
Due o
più partners con apporto molto rilevanterispetto alla realizzazione del progetto
8
26
Risorse tecniche e strumentali necessarie per l'attuazione del
progetto
Assenti
0
0-6
La chiara specificazione delle risorse tecniche e strumentali
necessarie denota una buona capacità organizzativa e gestionale da parte
degli Enti proponenti
6
Presenti ma solo parzialmente adeguate
3
Presenti e completamente adeguate
6
CARATTERISTICHE
CONOSCENZE ACQUISITE
Voce scheda progetto
Indicatore
Punteggio
Range
Razionale
Punteggio massimo
27
EventualiCrediti
Formativi riconosciuti
Assenti
0
0-18
Si tende a valorizzare i progetti che danno diritto al riconoscimento
di CF nell'ambito della formazione universitaria
18
Riconosciuti da una Universitàfino a 9 crediti
9
Riconosciutida una
Università oltre 9 crediti per attività specifiche
18
28
Eventuali tirocini riconosciuti
Assenti
0
0-24
Si tende a valorizzare i progetti che danno diritto al
riconoscimento di tirocini
24
Presenti
24
29
Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante
l'espletamento del servizio certificabili e valide ai fini del CV
Assenti
0
0-10
Si tende a valorizzare i progetti che consentono l'acquisizione
di competenze certificatee
riconosciute
10
Certificate e riconosciute dall'Ente proponente il progetto
2
Certificate dall’Ente proponente il progetto e riconosciute da
Enti terzi
6
Certificate e riconosciute da Enti terzi
10
32
Ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di
accreditamento
Assente
0
0-4
Il ricorso a sistemi di formazione verificati in sede di
accreditamentoè un elemento di
qualità del progetto
4
Presente
4
39
Competenze specifiche del/i formatore/i
Attinenza e rilevanza dei titoli e delle esperienze risultanti
dal curriculum (punteggio attribuito dal valutatore
0-4
La presenza didocentiesperti della materia è
un elemento di qualitàdel progetto in
quanto ne sostiene la personalizzazione
4
43
Risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla
formazione sia generale che specifica
Assenti
0
0-12
Si tende a valorizzare i progetti con risorse finanziarie
aggiuntive per la formazione
12
Fino al 50% del contributo forfettario erogato dall'UNSC per la
formazione del singolo volontario
3
Dal 51% al 100% del contributo forfettario erogato dall'UNSC per
la formazione del singolo volontario
6
Dal 101% al 150% del contributo forfettario erogato dall'UNSC
per la formazione del singolo volontario
9
Dal 151% al 200% del contributo forfettario erogato dall'USC per
la formazione del singolo volontario