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La "Ouacella" prende il nome del 1'omonima riserva naturale, che ricade
nel territorio del nostro Comune. Un luogo nel cuore del Parco che con il suo
caratteristi anfiteatro di rocce dolomitiche e la pecularietą e I1 importanza
dei suoi endemismi ne fanno un luogo affascinante di varie, e incantevole bellezza.
L'associazione nasce dall'esperienza formativa dei giovani impegnati nella frequenza
del corso per "Guida Naturalistica dell'I . A. L . - CISL di Polizzi Generosa,
ma anche dalla volontà e dalla consapevolezza delle condizioni in cui
il nostro ambiente e territorio riversa cercando di trovare valide soluzioni
per porre dei rimedi puntando alla valorizzazione delle meraviglie e delle risorse
naturali del nostro paese.
Le attività che verranno svolte sono animate dall'amore per la natura
e del rispetto di essa e della consapevolezza che questa rappresenta un sicuro
obiettivo di risorsa inestimabile per una migliore qualità della vita
che si svilupperà mediante la diffusione e l'organizzazione di programmi
escursionistici, visite guidate nel Parco delle Madonie, dell'Etna, dei Nebrodi
e l'organizzazione di convegni, studi e ricerche.
L'associazione, tra i diversi obiettivi, si propone la difesa dell'ecologia
e dell'ambiente attraverso la collaborazione con enti ed istituzioni pubbliche
e private per promuovere una didattica educativa proiettata nel rispetto della
natura e dell'ambiente.
Essa, perseguendo questi scopi, non può non tener conto delle difficoltà
organizzative che ci sono nel nostro, territorio, e intende, quindi, sostenere,
promuovere ed incoraggiare la valorizzazione delle aree di rilevante valore
naturalistico all'interno del Parco.
Obiettivo principale dell'associazione è quello di sostenere il decollo
organizzativo della struttura del Parco, con umile generosità assumendo
nel prosieguo una serie di iniziative mirate ad un rii orno dei flussi turistici.
Pertanto si farą promotrice di iniziative di sostegno all'attività
del Parco, con lo studio di alcuni progetti che potranno riguardare la segnaletica,
i parcheggi, la sistemazione dei sentieri, la creazione e diffusione di un
marchio "DOC", la promozione dei prodotti tipici locali, la creazione
dei punti di accoglienza e di ristoro all'interno del Parco, un progetto di
sviluppo del sistema museale, la vigilanza del territorio con particolare riguardo
alla caccia e l'uccellagione per il ripristino dell'equilibrio flora- o fauna
e quindi 1'individuazione di altre iniziative che potranno riguardare la progettazione e creazione di stazioni osservatrici della
fauna presente e in special modo per quella ornitologica.
Riteniamo che i piani del Parco ed i velativi regolamenti devono prevedere
un coordinamento ed una integrazione con le risorse finanziarie previste da
programmi nazionali e comunitaria" che offrono nuove opportunità
per una diversificazione dei processi produttivi e, quindi, per la realizzazione
dell'aumento del reddito di un eventuale indotto produttivo creato attorno il
Parco.
A livello CEE, infatti, le misure agro-ambientali di accompagnamento della P.A.C.
, assieme alle politiche strutturali, offrono nuove occasioni da poter essere
utilizzate all'interno delle aree perimetrate.
Si tratta di incentivi economici, non trascurabili, per realizzare una politica
del 1'agro-ambiente, per la "forestazione e per produzioni non alimentari.
Tutto ciò' dovrà intrecciarsi con una nuova legge per la montagna
in considerazione del fatto che gran parte delle aree protette ricadono nel
nostro territorio.
A tal proposito dobbiamo impegnare i gruppi politici affinchè affrontino
il problema,in modo integrato e globale nella cui azione venga valorizzato il
ruolo dei ferri tori di montagna e delle aree protette relativamente alla "nuove
disposizioni per le aree montane".
Non riusciamo a capire, infatti, come mai le Madonie , pur essendo uno dei massicci
montuosi più importanti della Sicilia, non goda e non rientra in tutti
quei provvedimenti legislativi di interesse per "la montagna".
Dobbiamo adoperarci affinchè si ponga l'attenzione specifica al tema
"montagna" come problema nazionale al fine di uscire dalla logica
del mero sostegno alle aree svantaggiate , per conseguire azioni politiche di
sviluppo complessivo a favore di quest' ultime.
Una montagna che cambia, che va aiutata a cambiare . |